Marketing culturale e teatro

L’Italia spicca per il vasto patrimonio di teatri storici con punte di eccellenza in alcune regioni come le Marche che ne contano oltre 100 e l’Emilia Romagna che ne ha 88.

Sono in prevalenza teatri da 300/400 posti, spesso abbandonati dopo essere stati trasformati in cinema ai primi del ‘900. Da un paio di decenni la tendenza è di riportarli alla vita ma i problemi sono molti: restaurare un teatro per poi richiuderlo non ha senso, perciò finito il recupero, bisogna reperire le risorse, che ne consentano un uso continuativo e giustifichino la spesa fatta.

La domanda potenziale di fruizione culturale è proporzionale al volume di tempo libero a disposizione dei cittadini. Oggi si può dire che il tempo libero oltre alla dimensione sociale ne abbia anche un’altra  che è quella economica.

I comparti che compongono il mercato del tempo libero sono vari ed eterogenei e in concorrenza tra loro. La concorrenza può essere di 3 tipi:

  •  all’interno della stessa categoria di prodotti (ad esempio quando si offre uno stesso genere di spettacolo nello stesso territorio);
  • tra diversi generi di prodotti culturali (ad esempio concerto di musica classica e spettacolo di danza);
  •  tra prodotti culturali e altri prodotti per il tempo libero (ad esempio andare a teatro o fare sport). 

Risulta pertanto interessante ricercare tra i cittadini che impegnano il loro tempo libero in altre attività quelli potenzialmente interessati ad impiegare questo tempo nella fruizione di spettacoli teatrali e per fare ciò si potrebbe intervenire proprio sugli altri fattori che sono strettamente correlati tra loro.

Infatti la sola disponibilità di tempo libero non è sufficiente ad agevolare il consumo di cultura, poiché ad esempio questo consumo è maggiore proprio in persone particolarmente impegnate come professionisti e dirigenti, con una disponibilità di tempo libero in teoria molto più ristretta rispetto ad altre categorie di popolazione.

La domanda infatti è strettamente correlata alle caratteristiche socio-economiche dell popolazione, oltre al livello di reddito e alle professioni svolte, è da considerare lo stile di vita e gli eventuali gruppi di riferimento, che esercitano un certo influsso sulla formazione di pareri e comportamenti dell’individuo e gruppi di opinione che attraverso gli opinoion leaders influiscono sui gusti di un pubblico intento all’imitazione.

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